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Le 10 migliori marine del Cile

Il Cile si allunga per 4.300 chilometri dal deserto di Atacama a Capo Horn, ma la sua scena velica si concentra in una manciata di mondi molto diversi: i circoli di regata della baia di Valparaíso, i laghi cinti di vulcani dell'Araucanía e della regione di Los Lagos, il labirinto di fiordi a sud di Puerto Montt e infine il canale di Beagle, dove le barche da spedizione si preparano per l'Antartide. Le marine in senso europeo sono rare — a sud di Chiloé ci si ormeggia più spesso a caletas di pescatori, moli della marina militare e cale orlate di kelp che a un pontile galleggiante. Ed è proprio questa scarsità il punto: è l'ultima grande costa selvaggia dove una barca ben attrezzata può navigare per settimane senza incrociare un altro albero.

Puerto Montt e Marina del Sur — la porta della Patagonia

Ogni viaggio verso sud passa da Puerto Montt, in fondo al golfo di Reloncaví. Marina del Sur, nel quartiere di Chinquihue, è la base crocieristica meglio attrezzata del Paese: pontili galleggianti, travel lift, ship chandler e uno staff che ha sbrigato le pratiche per centinaia di equipaggi diretti in Patagonia. Il vicino Club de Deportes Náuticos Reloncaví serve la flotta locale. Qui si ottiene lo zarpe dell'Armada — il permesso di navigazione che fissa la rotta nei canali —, si fa il pieno di gasolio e gas e si studiano le carte nautiche cilene. A sud si stendono circa 1.000 miglia nautiche di fiordi fino allo stretto di Magellano, praticamente senza una sola marina nel mezzo.

Calbuco e le isole del Reloncaví

Venti miglia a sud-ovest di Puerto Montt, la cittadina di pescatori di Calbuco si sparge su un arcipelago di isole basse e verdi. La Rampa Calbuco e l'operosa Caleta Calbuco sono banchine di lavoro — aspettatevi di andare in andana ai pescherecci e di spostarvi per la loro partenza delle due di notte —, ma il paese è un'ottima sosta di cambusa, famoso per le cozze affumicate e il curanto cotto in fosse scavate nella terra. Le isole circostanti, tra cui Puluqui e Quenu, offrono ancoraggi tranquilli su 5-10 metri di fango: un'introduzione gentile all'ancoraggio patagonico prima delle raffiche catabatiche del profondo sud.

Chiloé — gli ancoraggi dell'isola magica

L'isola di Chiloé, lunga 180 chilometri, ripara il golfo di Ancud dall'onda del Pacifico e custodisce una cultura marinara tutta sua: la lancha chilota, barca da lavoro armata a picco, fu il camion della regione fino agli anni Settanta. Castro, il capoluogo, ha una piccola marina sotto i suoi palafitos — case di legno su palafitte — e la chiesa di San Francisco, una delle sedici chiese lignee chilote iscritte all'UNESCO. Le tappe successive a Mechuque, Quemchi e Dalcahue premiano i pescaggi ridotti; le maree arrivano qui a 7 metri, quindi calcolate con cura il raggio di ruota. Dall'altra parte del golfo, l'estuario di Puerto Dominguez sul lago Budi appartiene già a un mondo crocieristico del tutto diverso.

Valdivia — la città fluviale del refit

Valdivia sorge 15 chilometri a monte del río Valdivia, che si risale passando i forti coloniali spagnoli di Niebla e Corral, a guardia di questo porto dal 1645. È la città universitaria del sud e il suo miglior indirizzo per i lavori: Marina Estancilla a valle, il Club de Yates Valdivia in città e il cantiere Alwoplast, che costruisce catamarani per l'esportazione. Gli ormeggi fluviali sono calmi, l'acqua dolce frena le incrostazioni e i birrifici di impronta tedesca rendono del tutto sopportabile l'attesa di una finestra meteo. Molte barche straniere svernano qui tra una traversata del Pacifico e la discesa verso sud.

La regione dei laghi: Pucón, Puerto Varas e Rupanco

I laghi interni del Cile ospitano flotte vere. Sul lago Villarrica, Marina Pucón sta sotto il cono fumante del vulcano Villarrica, 2.847 metri, tra spiagge di sabbia nera e regate estive; le basi di sci nautico di Pucón condividono la stessa baia. Sul lago Llanquihue — il secondo più grande del Sudamerica — il Club de Yates Puerto Varas fa regatare derive e barche a chiglia con sullo sfondo il cono innevato del vulcano Osorno, 2.652 metri. Il più quieto lago Rupanco accoglie la piccola Marina Paraíso Rupanco, mentre Puerto Fuy sul lago Pirihueico, con il suo semplice Muelle Marino, è il punto di partenza della traversata boschiva di Huilo-Huilo verso l'Argentina.

Il Cile centrale: lago Rapel, Vichuquén e Algarrobo

A meno di due ore da Santiago i velisti puntano sul lago Rapel, un bacino artificiale di 40 chilometri dove il Club Náutico Rapel e il Club de Yates Santiago mantengono i gavitelli, oppure sul lago Vichuquén vicino a Curicó, una laguna tiepida cinta di pini la cui Marina Vichuquén è l'impianto interno più completo del Paese. Sulla costa, la Cofradía Náutica del Pacífico di Algarrobo — casa della biennale Regata Mil Millas — e il Club de Yates Higuerillas a Concón sono le principali basi d'altura del litorale centrale. Marina Chicureo, malgrado il nome, è un complesso residenziale lacustre a nord di Santiago.

La baia di Valparaíso e Las Salinas

La vela d'altura cilena è nata nella baia di Valparaíso. Il Club Naval Las Salinas di Viña del Mar, gestito dalla marina militare, vara dalla spiaggia tra i grattacieli, e lo storico Club de Yates de Recreo risale al 1905. Qui non esiste una marina per ogni tempo — la baia è aperta alle burrasche invernali da nord —, perciò le barche ruotano su pesanti corpi morti e vanno a terra tra maggio e agosto. La ricompensa è la brezza estiva più affidabile del Pacifico sudorientale: 15-25 nodi di vento da sud ogni pomeriggio, incanalato lungo la costa dall'anticiclone di Humboldt.

Il profondo sud: Puerto Williams e il Micalvi

A 54°56' sud, sull'isola Navarino, Puerto Williams è la città più australe del mondo e ospita lo yacht club più leggendario delle Americhe: il Club de Yates Micalvi, dove gli equipaggi si affiancano a una nave appoggio costruita in Germania nel 1925 e incagliata di proposito in un braccio del canale di Beagle. Ogni spedizione per Capo Horn e l'Antartide firma il suo libro d'oro. A nord, oltre il canale, c'è l'argentina Ushuaia; a ovest, la muraglia glaciale della cordigliera Darwin precipita in mare con cime di 2.000 metri. L'Armada controlla qui ogni movimento — i punti di rapporto radio sono obbligatori — e la tecnica di ancoraggio è decisiva: cime a terra sugli alberi, due ancore e rispetto per i williwaw che piombano a 60 nodi da una calma piatta.

Stagioni, documenti e la realtà delle piccole caletas

La stagione cilena va da ottobre ad aprile, con gennaio e febbraio come cuore stabile. A nord di Chiloé si naviga senza pensieri; a sud, l'Armada esige un piano di rotta, rapporti di posizione quotidiani in HF o via satellite e pazienza con un meteo che nel Golfo de Penas scarica 300 giorni di pioggia l'anno. La maggior parte delle soste notturne sono caletas — Curanipe, Pelluhue e Pellines sulla costa del Maule sono tipici approdi di pesca esposti alla risacca, mentre il molo di Zapallar serve gli ancoraggi diurni della costa centrale. Trattate ogni caleta come un porto di lavoro: chiedete al sindicato dei pescatori prima di prendere un gavitello e portate in dono pane fresco o vino. Nel profondo sud il gasolio viaggia in taniche.

Sulla mappa

Tutti questi approdi — dai pontili di Marina del Sur allo scafo arrugginito del Micalvi — sono segnati sulla nostra mappa interattiva, insieme a centinaia di caletas, moli militari e circoli lacustri che non compaiono in nessun portolano. Aprite il Cile sulla mappa per seguire i canali verso sud, misurare le lunghe tratte tra un rifornimento e l'altro e pianificare una spedizione lungo la costa più selvaggia delle Americhe.