← Torna al blog

Le 10 migliori marine d'Italia

L'Italia srotola circa 7.600 chilometri di costa, e quasi ogni metro è stato navigato, conteso e costruito per tre millenni. Una stagione di crociera può oscillare dai porti appesi alle falesie della Liguria al granito della Costa Smeralda, doppiare il tacco a Santa Maria di Leuca e risalire una sponda adriatica costellata di porti di lavoro che servono i pescatori dai tempi delle crociate. Aggiungete i grandi laghi del nord — Garda, Como, Iseo — con la loro vivace cultura portuale, e ottenete un Paese dove la parola marina copre tutto: dalle banchine dei miliardari al porticciolo con dodici posti barca e un unico bar che conta più di qualsiasi servizio a cinque stelle.

Liguria: Rapallo e i classici del Tigullio

Il golfo del Tigullio, a est di Genova, è l'aristocrazia dello yachting italiano. La Rapallo Carlo Riva Marina, inaugurata nel 1975 e intitolata al leggendario costruttore i cui motoscafi in mogano lucido incarnarono la dolce vita, offre circa 400 posti barca dietro una lunga diga foranea, con il promontorio di Portofino a riempire l'orizzonte. Da qui sono tre miglia per Santa Margherita Ligure e cinque per Portofino, dove appena una dozzina di yacht si stringe di poppa sotto le case dipinte — in estate si prenota in capitaneria con settimane di anticipo. Verso ponente, Arma di Taggia regala alla Riviera di Ponente uno scalo pratico tra Sanremo e Imperia, comodo per gli equipaggi in trasferimento verso la Francia.

Le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti

Dentro il Parco Nazionale delle Cinque Terre non esistono vere marine, ed è proprio questo il punto: il piccolo porto di Monterosso al Mare e le calette con scivolo di Vernazza e Riomaggiore accolgono solo le imbarcazioni più piccole, così la maggior parte dei crocieristi dà fondo al largo con tempo stabile e scende a terra in tender. Le basi vere stanno ai due lati: il Porto Mirabello di La Spezia, con ormeggi per superyacht, e Porto Venere, la cui chiesa a strisce di San Pietro si erge sullo scoglio dove nuotava Byron. Lerici e Fezzano completano il Golfo dei Poeti, una delle sacche più protette dell'intera costa tirrenica, con fondali di 10 metri e buona tenuta su fango.

Toscana: Scarlino, Piombino e la Costa degli Etruschi

La Marina di Scarlino, rintanata nel golfo di Follonica di fronte all'Elba, è diventata la sala macchine delle regate toscane: base di flotte ad alte prestazioni, con circa 570 posti barca, un travel lift da 100 tonnellate e alle spalle le colline coperte di macchia delle Bandite di Scarlino. Dieci miglia a nord, il Porto Antico di Piombino carica navi dai tempi degli Etruschi e resta la porta operaia verso Portoferraio, all'Elba, a un'ora di traversata. Di nuovo a sud, il Porto di Castiglione della Pescaia si infila in una foce sotto un castello aragonese del Quattrocento — basso sulla barra (circa 2 metri, da verificare dopo le mareggiate), ma tra le soste notturne più incantevoli della Maremma.

Il litorale romano e le isole Pontine

Civitavecchia è il porto di Roma da quando l'imperatore Traiano vi fece scavare il primo bacino nel 106 d.C., e la Darsena Romana — la darsena storica vigilata da un forte al cui progetto contribuì Michelangelo — ripara ancora le barche a vela in mezzo al traffico delle navi da crociera. È la tappa naturale per la discesa verso le Pontine: il porto-cratere di Ponza, le falesie da cattedrale di Palmarola. Sulla terraferma vicina, il Canale Torre Paola sotto il monte Circeo e il piccolo bacino alla Foce Sisto servono le barche locali lungo le dune di Sabaudia, una costa che gli equipaggi stranieri saltano e non dovrebbero.

Sardegna: Porto Cervo e la Costa Smeralda

Nessun porto italiano brilla quanto Porto Cervo, costruito dal nulla negli anni Sessanta dal consorzio dell'Aga Khan e sede dello Yacht Club Costa Smeralda, la cui Maxi Yacht Rolex Cup di settembre riempie le banchine di sloop in carbonio da 30 metri. Ad agosto un ormeggio può costare cifre a quattro zeri per notte, ma il premio di crociera è gratuito: l'arcipelago della Maddalena, con le sue sette isole di granito, è a un'ora verso nord, con ancoraggi come Cala Coticcio che rivaleggiano con i Caraibi. Basi più abbordabili circondano l'isola — Cannigione, Portisco, Olbia — e sulla costa occidentale Alghero alza la sua città vecchia murata catalana direttamente sopra i pontili.

I cavalli da tiro dell'Adriatico: Trani e la costa pugliese

Il versante adriatico baratta il glamour con la pietra e la sostanza. Il Porto di Trani è l'archetipo: una cattedrale romanica in chiara pietra locale che sorge direttamente dalla banchina dove ormeggiano le barche, un bacino usato fin dall'epoca in cui il codice marittimo medievale di Trani, gli Ordinamenta Maris, contribuiva a regolare i commerci del Mediterraneo. A nord aspettano Vieste e le grotte marine del Gargano; a sud Bari, Brindisi e Otranto si susseguono a comode tappe giornaliere, facendo della Puglia il trampolino naturale verso Croazia, Montenegro e Grecia. Aspettatevi porti onesti, grandi flotte pescherecce e una delle cucine migliori di tutta la costa.

L'alto Adriatico: lagune, Sistiana e Trieste

Tra Venezia e Trieste la carta nautica si fa laguna. La Marina di Lio Grando presidia la bocca di Punta Sabbioni, base imbattibile per entrare in città con la propria chiglia lungo il canale del Lido, mentre la Marina di Aquileia si nasconde su un canale fluviale di epoca romana, sotto i mosaici del IV secolo della basilica. Più a est, il Porticciolo di Sistiana — Sesljanski pristan in sloveno — occupa una baia calcarea sotto le falesie del sentiero Rilke, a un salto dalla Barcolana di Trieste, la regata più affollata del mondo con oltre 1.700 barche ogni ottobre.

I laghi: Garda, Como, Iseo e Lugano

I porti lacustri italiani meritano un rispetto crocieristico tutto loro. Sul Garda, il Circolo Vela Gargnano organizza dal 1951 la Centomiglia, la classica delle cento miglia del lago, sotto pareti che incanalano il fidato vento del mattino, il peler, e quello pomeridiano, l'ora; la sezione Garda della Lega Navale Italiana e piccoli approdi come Brenzone servono la sponda orientale degli ulivi. Sull'Iseo, il Porto Turistico di Lovere fronteggia uno dei borghi più belli d'Italia, e il porto di Pisogne riposa sotto il ciclo di affreschi del Romanino. Il lago di Como conserva minuscole darsene di pietra come Argegno, e Porto Lugano serve le acque italo-svizzere del Ceresio. Dominano le barche sotto i 10 m, ma la cultura di banchina è Italia allo stato puro.

Sulla mappa

Dieci marine possono solo abbozzare una costa così lunga — l'Italia vera si nasconde nei porticcioli intermedi, nelle foci, nelle banchine dei laghi e negli ormeggi delle isole. Aprite la mappa interattiva per vedere ogni approdo lungo la vostra rotta, dalle dighe liguri alle banchine-cattedrale pugliesi, e ingrandite sull'Italia sulla mappa per costruire un itinerario su misura di pescaggio, budget e appetito.